"ANIME" FRANCESCA PAOLETTA



Amime - Francesca Paoletta
Anime - Francesca Paoletta 


      a cura di Maria Marchese


"Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia" . 

Haruki Murakami

Nell’opera "Anime" , Francesca Paoletta trasla il fortunoso vento interiore, che alberga nel proprio io più intimo: serra il ciglio perché la sabbia esistenziale non la accechi e, attraverso una gestualità decisa e altresì la scelta di un caleidoscopio cromatico cangiante e vivo, indova una significanza artistico/esistenziale sul supporto materico. 

L'artista romana "aggredisce" con spatola e pigmento tonale il suolo sensibile, rivelando visibilmente il verso delle correnti esperienziali: nasce un orientamento atemporale, che si apre al ciglio dell'osservatore come sineddoche visiva di un macrocosmo universale. 


L'autrice vi intuisce il fluire carsico di condizioni trascendentali, che si intersecano; quelle compenetrazioni liberano la genesi di diastemi energetici, "graffiati" addentro la "terra" attraverso le vibrazioni del colore arancio, intellettivi, lumeggiati col pigmento gialloe altresì metamorfici, da lei "azzurrati" . 

Ancora vi alberga la necessarietà del mistero e della riservatezza, adombrandole col nero manto e la fondatezza della terra e dei piaceri ad essa congiunti, mutandoli in bronzea pratica tonale. 

L'efficacia e l'immediatezza del momento immaginario sono scandite dalla scelta di utilizzare la pulsione acrilica: la brevità del tempo di asciugatura di quest'ultima afferma una rivelazione veritiera e naturale. 

Attraversando questa sabbiosa tempesta ad occhi chiusi, la luce del subconscio, guidata dalla mano, albeggia una chiarezza compositiva e la presenza di due anime: il caos allora sboccia in un sensato ordine. 

Fernando Pessoa
Fernando Pessoa 

"Eterni viandanti di noi stessi, non esiste altro paesaggio se non quello che siamo." 

Fernando Pessoa

Francesca Paoletta vivifica lo specchio del proprio eterno passaggio: laddove il marasma può disorientare, l'autrice riesce ad afferrare e fermare nella concretezza il senso primo di un lavacro, culla di inedita vita.

La bellezza è sempre contemporanea - Catalogo ; testi a cura di Maria Marchese, poetessa, curatrice e critica d’arte comasca e Ciro Cianni

Francesca Paoletta, artista, con Maria Marchese, poetessa, curatrice e critica d’arte comasca
Francesca Paoletta e Maria Marchese poetessa, curatrice e critica d’arte comasca 

L'opera era presente nel contesto della collettiva "La bellezza è sempre contemporanea" , organizzata dall'Assiciazione ART GLOBAL nelle figure di Angiolina Marchese e Raoul Bendinelli, inaugurata presso la Galleria "La Pigna" (Roma) dal prof. Vittorio Sgarbi, il 6 Luglio 2021.

I testi critici degli elaborati presenti sono stati realizzati da Maria Marchese e Ciro Cianni. 

Commenti